DIGNITA’ E LAVORO PER TUTTI di Guido Grossi

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– Lo impone la Costituzione

– Le risorse ci sono

– Le Regole europee lo impediscono

Laddove Trattati e Regolamenti europei:

– consentono risorse illimitate, create dal nulla, alla finanza privata e speculativa;

– mentre negano ai Governi l’accesso a quelle risorse.

L’Italia è un paese ricchissimo: di risparmio finanziario e di immobili, di beni naturali e tesori culturali, di capacità lavorativa e creatività, di energie giovani e potenti.

POVERTA’, DISOCCUPAZIONE E PRECARIATO, possono e devono sparire.

Chiediamo che almeno una parte dei 4300 miliardi di euro di risparmio delle famiglie italiane – oggi sfruttato dalla finanza privata e internazionale – sia incentivato a trasferirsi verso titoli di stato e banche pubbliche. Per essere meglio protetto; per essere impiegato a favore del bene comune.

300 miliardi sono sufficienti a finanziare un GRANDE PIANO DI PICCOLI INVESTIMENTI, rivolto al mercato interno, attento agli equilibri con l’estero. Fuori dagli odiosi vincoli sul Debito Pubblico.

Investimenti da realizzare in armonia fra il Pubblico ed il Privato, come vuole la Costituzione, riprendendo il cammino interrotto.

Tante le cose da fare, nel rispetto delle autonomie locali e valorizzando i territori:

Produzione di energia pulita; infrastrutture digitali sicure; messa in sicurezza e completamento delle infrastrutture logistiche; messa in sicurezza idrogeologica e sismica del Patrimonio Immobiliare; efficientamento energetico; ricerca pubblica di base e applicata; potenziamento e messa in sicurezza dei Beni Comuni e dei Servizi Pubblici Essenziali (acqua, telecomunicazioni, educazione, sanità, sicurezza); svecchiamento ed efficientamento della PPAA; riconversione dell’agroindustria; valorizzazione del Patrimonio Culturale e Paesaggistico; riqualificazione e rilancio del turismo, dell’artigianato, del piccolo commercio.

Parlamentari italiani, Governo ed Amministrazione Pubblica, Capo dello Stato e Magistrati, scegliete la Costituzione! Insieme alle Autorità europee, scegliete fra i diritti del capitale e quelli degli esseri umani!

O ne risponderete al Tribunale della Storia.

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