NO AL GOVERNO DELLA RESTAURAZIONE!

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Vogliamo un’Italia libera dalla gabbia europea, che possa uscire dalla crisi ed applicare la Costituzione del 1948: IL 12 OTTOBRE MANIFESTEREMO PER QUESTO

Comunicato stampa del Comitato Organizzatore

Su indicazione di Pd, M5s e Leu, Sergio Mattarella ha incaricato Giuseppe Conte di formare il nuovo governo: quello della restaurazione. In questo modo le forze che hanno condotto l’Italia al disastro dell’ultimo decennio stanno riprendendo il pieno controllo della situazione. Dietro di esse i ben più importanti centri del potere europeo e lo stesso Trump. Tutto ciò col plauso (vedi calo dello spread) delle oligarchie finanziarie internazionali.

Questa svolta restauratrice è stata resa possibile dall’involuzione del governo gialloverde dopo le elezioni di maggio, dalla comune volontà di Lega ed M5S di evitare lo scontro con l’Ue, dalla spinta ultra-liberista del partito di Salvini, dall’accordo con i poteri europei dei Cinque Stelle (vedi il vergognoso voto alla Von der Leyen). In ultimo, la rivincita delle forze che opprimono il nostro Paese è stata resa possibile dall’improvvida apertura della crisi decisa dal leader della Lega.

L’onda del cambiamento del 4 marzo 2018 è stata così tradita, ma le ragioni che l’hanno prodotta restano tutte in piedi. Non possiamo sapere ora se, ed in che misura, la svolta restauratrice rappresentata dal governo Pd-M5s-Leu potrà avere successo. Di certo essa va però contrastata da subito.

Chi vuole la libertà del nostro Paese deve mobilitarsi immediatamente. Per questo la manifestazione “Liberiamo l’Italia”, che abbiamo indetto per il 12 ottobre, diventa ancora più importante. Una manifestazione nella quale, in base ai valori del patriottismo democratico e costituzionale, affermeremo quel che gli altri non dicono: applicare la Costituzione del 1948, uscire dalla gabbia della UE, riprendere la sovranità monetaria, riconquistare la democrazia, lavoro e dignità per tutti!

L’Italia non è una “espressione geografica”.

Il Comitato promotore

Roma, 29 agosto 2019

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Comments

  1. Se il voto online sulla piattaforma Rousseau non bocciasse l’inciucio PD-M5s, non resterebbe che sperare nella SFIDUCIA da parte del Senato ed il ritorno al voto, anche se ciò non lascerebbe il tempo necessario a costituirci in vero e compatto Partito Sovranista.

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