NON UN PARTITO, UN MOVIMENTO

Sabato 26 ottobre, a Firenze, si è riunito il Coordinamento nazionale di Liberiamo l’ItaliaDopo articolata discussione, è stata approvata all’unanimità la risoluzione (vedi più sotto) che indica nelle linee generali come si dovrebbe strutturare Liberiamo l’Italia come movimento politico popolare alternativo al centro destra e al centro sinistra.

LIBERIAMO L’ITALIA nasce sulla scia del successo della manifestazione svoltasi il 12 ottobre 2019 convocata su questi 5 punti fondamentali:

– Usciamo dalla gabbia della UE – Riprendiamoci la sovranità monetaria – Riconquistiamo la democrazia – Applichiamo la Costituzione del 1948 – Lavoro e dignità per tutti

Il regime interno del Movimento, ispirandosi alla democrazia partecipata, una volta costituitosi, sarà così articolato:

(1) I suoi organismi di base saranno i Comitati Popolari Territoriali, di città o comprensorio. Comitati che devono essere di lotta condivisa, di crescita politica e culturale, e non cenacoli autoreferenziali. Nella fase iniziale essi possono raggruppare cittadini di aree più ampie (provinciali o regionali).

(2) Possono far parte dei Comitati Popolari Territoriali tutte le persone che, compiuto il sedicesimo anno d’età, condividano Manifesto e Statuto (che dovranno essere approvati dal Congresso costitutivo di primavera).

(3) Il Coordinamento Nazionale sarà composto da delegati eletti dai Comitati Popolari Territoriali, con una determinata proporzione tra aderenti e delegati. I delegati eletti dai Comitati Popolari Territoriali sono eventualmente revocabili da questi ultimi ove lo ritengano necessario.

(4) Possono far parte dei Comitati anche iscritti ad altri partiti e associazioni a patto che questi siano a loro volta fedeli alla Costituzione e alla sua visione democratica e antiliberista.

(5) L’adesione al movimento è individuale. Non sono ammesse adesioni al Movimento di partiti e associazioni.

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