Liberiamo l’Italia cresce

Gambassi Terme, 29 novembre 2019

Gambassi Terme, 29 novembre

Si è svolto il 29 novembre a Gambassi Terme il preannunciato incontro pubblico con Guido Grossi e Moreno Pasquinelli, entrambi membri di Liberiamo l’Italia,

Una sola parola: emozionante.

Da Gambassi e dalle località vicine, numerosi sono accorsi per ascoltare i due relatori spiegare perchè oggi è necessario attuare la Costituzione, riconquistare la sovranità popolare e monetaria, vincere la paura.

In una sala piena e attenta Pasquinelli ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita della manifestazione del 12 ottobre scorso a Roma, spiegando il cammino che Liberiamo l’Italia ha intrapreso come movimento federativo di Comitati Popolari Territoriali, che avrà ufficialmente inizio con l’Assemblea del 7 dicembre a Roma.

Grossi, con una puntuale relazione, si è soffermato sulle motivazioni che hanno indotto Liberiamo l’Italia a farsi promotrice della campagna in difesa del contante e contro il MES, invitando i presenti a partecipare tanto all’assemblea-presidio sotto il parlamento del 6 dicembre, quanto all’Assemblea costituente del giorno dopo.

Dopo l’animato dibattito e le domande dal pubblico, la serata si è conclusa in allegria degustando cantuccini e vin santo.

Foligno, 30 novembre

Sala piena anche per l’incontro a Foligno di venerdì 30 novembre, con il prestigioso giurista e magistrato Luciano Barra Caracciolo, sull’incompatibilità tra la nostra Costituzione e i Trattati dell’Unione europea.

Quest’incontro è stato organizzato dal nascente Comitato Popolare Territoriale di Foligno in collaborazione con Futuro Collettivo (associazione folignate aderente a Liberiamo l’Italia).

Chiara ed esaustiva la relazione di Barra Caracciolo, arricchita da riferimenti storici e citazioni degli articoli della Costituzione e dei Trattati.

E’ emerso palesemente che ci troviamo di fronte ad un bivio: o la Costituzione oppure i Trattati.

Non può esserci alcuna applicazione della nostra Costituzione perchè questa è superata dai diktat dei Trattati, per realizzare i quali i nostri politici asserviti all’euro-Germania saranno costretti alla modifica della stessa, come di fatto hanno già iniziato a fare (si ricordi la riforma del titolo V o il pareggio di bilancio).

Se si sceglie di difendere la Costituzione significa contemporaneamente pretendere la rottura dei Trattati (compreso il MES) e del sistema euro.

Al termine del dibatto, salutato con un fragoroso applauso Barra Caracciolo, i presenti sono rimasti a discutere di Liberiamo l’Italia, del suo percorso costituente, del presidio sotto il Parlamento e dell’Assemblea del 7, dandosi appuntamento per un nuovo incontro la prossima settimana.

Condividi: