Spazio (anche) alle critiche…

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I dubbi di un’amica di Milano

M. D. 27/07 «Credo, sostengo e voglio difendere la Costituzione ed i diritti della popolazione Italiana.
Tuttavia NON mi piacciono i toni dell’appello, e ne prendo le distanze, perchè il nobile intento che si vuole portare avanti rischia di essere frainteso ! Si possono dire le stesse cose con la stessa efficacia usando gli argomenti inconfutabili che sottostanno alle motivazioni di questa iniziativa.
Perciò invito i promotori a rivedere suddetti toni e a stemperarli in modo da non fare il gioco di chi non aspetta altro di poter etichettare tale iniziativa come promossa da frange di popolazione “fanatica”. In fede»

Risposta

Gentile M,
grazie per il suo contributo, ma dobbiamo quindi pubblicare la sua adesione, oppure no? Perché vogliamo rispettare la sua volontà come quella delle centinaia di persone (che non possono essere tradite) che stanno firmando proprio il testo di cui lei contesta il tono.
Fra l’altro non c’è solo l’Appello, che ha l’esigenza di essere breve e diretto. Stiamo pubblicando e pubblicheremo altri contributi, articoli, manifesti e quant’altro possibile affinché la nostra iniziativa sia aperta e il più inclusiva possibile.
Ma andiamo ai toni del testo. Perché non vanno bene? Non riusciamo a capirlo. Per quanto riguarda il merito, cioè la sostanza (che per noi è ciò che conta e non vorremmo che fosse proprio la sostanza a contestare) è ormai senso comune che questa Unione europea con tutti i suoi trattati è incompatibile con la nostra Costituzione. La maggioranza degli italiani lo sa benissimo, e ci scrivono: finalmente, qualcuno ha il coraggio di dirlo senza mezzi termini e infingimenti, senza edulcorare la pillola, con schiettezza.
Non vorremmo che in ballo ci fosse il solito politicamente corretto dei media e delle élite neoliberiste dal quale sembra così difficile liberarsi.
Quale sarebbe il vantaggio di un Appello (altra cosa sono gli articoli, i contributi ecc.) lungo, ampolloso, che magari non leggerebbe nessuno, che tiri in ballo dati e contro dati, filosofeggi. Per farla breve, che senso ha, in un Appello, guardare al dito se sappiamo tutti che indica la luna? Non crediamo che il “tono” usato ci tirerà addosso etichette sgradite né tantomeno che possiamo essere definiti “fanatici”. Noi crediamo in quello che diciamo e che stiamo facendo.
E’ ora! Ce lo scrivono.
Daniela Di Marco
Ps: ci aiuti a liberare l’Italia!

Le incollo qui qualche messaggio significativo che abbiamo ricevuto (non ancora pubblicato sul sito per l’eccessiva mole di messaggi che arrivano), ma potrà vederli presto online:

«È il movimento che aspettavamo»

«Il coraggio è una forma di salvezza”(Platone)»

«Grazie a voi tutti intellettuali che mettete a disposizione delle persone la Vs conoscenza e il Vs impegno, affinché insieme si possa migliorare il mondo in cui viviamo»

«L’unione europea non centra assolutamente niente con la Costituzione della nostra Repubblica, anzi è in totale contrasto con i suoi valori. La U.e., strumento dei grandi poteri finanziari, è una minaccia per la democrazia e per la dignità umana che la nostra meravigliosa Costituzione difende. La nostra Costituzione promuove il Lavoro che contribuisce allo sviluppo materiale o spirituale della Repubblica; la nostra Costituzione mette al centro gli interessi e il benessere della collettività, non quello dei “mercati”‘. La nostra Costituzione sancisce il controllo dello Stato sull’economia, e non viceversa. Occorre abbattere il mostro ue, attuare la Costituzione del 1948, marciare uniti verso questo traguardo, questa è una Causa Giusta e le Cause Giuste a prescindere da ogni tipo di condizione vanno portate avanti»