Statuto

Di seguito lo Statuto approvato dalla seconda parte della I. Conferenza nazionale per delegati di Liberiamo l’Italia svoltasi sabato 19 dicembre. Rispetto alla versione presentata dal Coordinamento nazionale la Conferenza ha introdotto alcuni emendamenti presentati dai vari Cpt. Lo Statuto ha avuto 33 voti favorevoli, 1 astenuto.

LIBERIAMO L’ITALIA

STATUTO

PREAMBOLO

  1. Liberiamo l’Italia (di seguito LIT) è un movimento politico di Comitati Popolari territoriali.
  2. LIT sostiene e promuove una cultura politica di azione e di partecipazione alla vita democratica come garanzia di trasformazione sociale e affermazione della sovranità popolare ispirandosi ai valori di libertà, fratellanza ed eguaglianza contenuti nella Costituzione del 1948. LIT decide e delibera a maggioranza semplice (salvo i casi in cui è espressamente prevista la maggioranza qualificata, pari al 60% degli aventi diritto), ma sempre adottando e privilegiando il metodo del consenso: si dialoga fino a trovare la soluzione maggiormente condivisa da tutti, prima di passare alla fase delle decisioni. Questo metodo, sebbene faticoso, è il più democratico per costruire un movimento serio e duraturo. Per funzionare esso chiede capacità d’ascolto da parte d’ognuno, di fiducia reciproca, di assoluto rispetto verso tutti i membri, della capacità di anteporre gli interessi della comunità rispetto ai propri obiettivi personali.
  3. LIT prende atto della crisi dei partiti storici e del fallimento dei meccanismi di rappresentanza in seguito al declino delle istituzioni democratiche, si organizza per resistere all’attacco del capitalismo globalizzato contro le democrazie costituzionali e le sovranità popolari, si basa sulla volontà alla partecipazione diretta dei cittadini nel determinare il futuro del nostro Paese, riconosce le potenzialità delle numerose realtà associative, politiche e sindacali in opposizione all’attuale sistema di potere e insiste sulla necessità di avviare una concreta azione politica collettiva, condivisa e partecipata dai cittadini, nonché attraverso la costruzione di un’alleanza tra tutte le forze democratiche, antioligarchiche e costituzionali disposte a lottare per l’affermazione della Sovranità Nazionale e per la Liberazione del nostro Paese da ogni condizionamento esterno che limiti tale sovranità, a partire dai vincoli dell’Unione europea, della moneta unica e della NATO.

IL SIMBOLO DI LIT

  1. Il simbolo attualmente adottato da LIT è il sole nascente rosso con sotto la scritta “Liberiamo l’Italia” – vedi norma transitoria (a).

MODALITÀ DI ADESIONE, DIRITTI E DOVERI DELL’ATTIVISTA

  1. Le adesioni a LIT sono sempre individuali.
  2. L’atto dell’adesione individuale al Movimento implica la sottoscrizione e la condivisione dei contenuti dei documenti fondativi di LIT e l’accettazione del presente Statuto. L’adesione, che viene formalizzata con apposita tessera, deve essere approvata dall’assemblea del CPT. Ogni CPT, tramite il suo coordinatore, tiene il registro degli aderenti, che trasmette in copia alla Direzione Nazionale.
  3. L’attivista interviene nel lavoro del Movimento condividendone tesi ed azione politica; contribuisce alla sua costruzione, a cominciare dal CPT; partecipa attivamente ai momenti di dibattito interno; partecipa a diffondere le proposte e le idee di LIT; contribuisce al suo finanziamento in base alle sue possibilità.
  4. Ogni attivista di LIT ha diritto di partecipazione e di voto in tutte le assemblee del proprio CPT. Egli potrà presentare la propria candidatura per la partecipazione agli organi statutari previo conforme parere del CPT di appartenenza reso a maggioranza semplice.
  5. Possono far parte di LIT cittadini aderenti ad altri partiti e movimenti, a condizione che questi abbiano un profilo costituzionale e antiliberista.
  6. Ogni attivista di LIT può adire il Comitato di Verifica e Garanzia al fine di rivendicare la tutela dei diritti e dei principi sanciti nel presente Statuto.

I MEZZI DI COMUNICAZIONE DI LIT

  1. Strumenti informativi, comunicativi e formativi di LIT sono il sito web, il bollettino telematico periodico, la lista di discussione telematica dei CPT e del Coordinamento nazionale, eventuali pubblicazioni come notiziari, rassegne, volantini ed eventuali altre iniziative editoriali, convegni e riunioni su temi specifici.

GLI ORGANI DI  LIT

  1. Al fine di attuare gli obiettivi indicati agli art. 2 e 3, LIT si dota dei seguenti organi:

– I Comitati Popolari Territoriali (CPT)

– L’Assemblea Nazionale (AN)

– La Direzione Nazionale (DN)

– Il Comitato di Verifica e Garanzia (CVG)

I COMITATI POPOLARI TERRITORIALI

  1. Il Comitato Popolare Territoriale (di seguito ancheCPT)è l’organismo di base primario del Movimento. Esso assume le proprie decisioni attraverso l’Assemblea dei suoi membri, che si riunisce di norma a cadenza quindicinale. L’Assemblea si considera validamente costituita se interviene almeno il 50% + 1 dei membri del CPT. In caso contrario, in seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Le deliberazioni sono assunte, ove non previsto diversamente, a maggioranza semplice dei presenti.
  2. Il CPT raggruppa e organizza, in base al criterio della prossimità geografica, gli attivisti di una città, di zona nelle città metropolitane, di un dato comprensorio. Per costituire un CPT occorrono almeno 5 attivisti.  In fase iniziale, se necessario, il CPT può raggruppare attivisti su base provinciale e/o regionale.
  3. All’atto della riunione costitutiva del CPT, di norma, dev’essere presente un delegato della Direzione Nazionale, che ne convalida l’avvenuta costituzione.
  4. In una medesima città, in una medesima zona nelle città metropolitane, o nel medesimo comprensorio, la Direzione Nazionale riconosce come legittimo uno e uno solo CPT.
  5. I CPT sono organismi di lotta popolare, strumenti per facilitare la partecipazione dei cittadini alla battaglia politica. Sono quindi fondamentali nell’articolazione dell’iniziativa e dell’elaborazione complessiva del Movimento, nel rendere più efficaci e capillari le iniziative pubbliche. Contribuiscono alla crescita di LIT e debbono essere luoghi di formazione culturale e politica.
  6. I CPT, nel rispetto del Manifesto, del presente Statuto e delle decisioni dell’Assemblea nazionale possono e debbono, autofinanziandosi, svolgere e organizzare autonome iniziative pubbliche. L’autofinanziamento include anche i fondi che provengono da simpatizzanti non iscritti, per scopi e finalità in linea con i principi del movimento.
  7. L’Assemblea del CPT ha facoltà di respingere eventuali richieste di adesione a maggioranza qualificata. Nel caso un’adesione venga respinta chi la sostiene, previo parere favorevole dell’aspirante attivista, può ricorrere al Comitato di Verifica e Garanzia.
  8. In una regione dove esistono almeno 3  CPT essi debbono formare un Coordinamento regionale allo scopo di dare sistematicità e forza alle loro iniziative. I Coordinatori dei CPT costituiscono il comitato di Coordinamento Regionale.
  9. L’assemblea del CPT elegge a maggioranza semplice il proprio Coordinatore (che farà parte di diritto dell’eventuale comitato di Coordinamento Regionale) e, in vista dell’Assemblea Nazionale, elegge i propri delegati.

L’ASSEMBLEA NAZIONALE

  1. L’Assemblea Nazionale (di seguito anche AN) è costituita dall’insieme dei delegati eletti dai CPT, nonché dai componenti del direttivo nazionale in carica. Su richiesta di ciascun CPT, sentito il direttivo nazionale e se questo vi acconsenta, potranno essere ammessi a partecipare senza diritto di voto osservatori esterni.
  2. L’AN stabilisce gli orientamenti politici e le decisioni organizzative, elegge a scrutinio palese — su richiesta di almeno un quarto dei delegati a scrutinio segreto — la Direzione Nazionale ed il Comitato di Verifica e Garanzia di LIT.
  3. Convocata dalla Direzione Nazionale essa si riunisce, in via ordinaria, ogni dodici mesi, in via straordinaria ogniqualvolta la DN lo ritenga necessario o venga richiesto da almeno un terzo dei CPT. In questo ultimo caso essa dovrà tenersi entro un mese dalla presentazione della richiesta.
  4. La convocazione dell’AN si effettua mediante comunicazione per via telematica da inviarsi a tutti i CPT, in persona dei rispettivi coordinatori, almeno sessanta giorni prima della data stabilita (trenta, nel caso di assemblee straordinarie).
  5. All’apertura dei lavori l’Assemblea elegge una presidenza e approva l’ordine del giorno. L’Assemblea, valida se presenti almeno il 50% più uno dei suoi componenti, delibera a maggioranza semplice dei votanti, fatta eccezione per le modifiche del presente Statuto e per la proposta di scioglimento del Movimento, decisioni per le quali è prevista invece la maggioranza qualificata. Non è ammesso il voto per delega.
  6. L’AN: a) discute e delibera su risoluzioni, progetti, programmi e iniziative sottoposti alla sua approvazione dalla Direzione Nazionale, dai CPT o dai delegati; b) decide sull’avvio di specifiche campagne pubbliche; c) stabilisce le pubblicazioni telematiche e cartacee; d) definisce i contenuti e le modalità di eventi a carattere nazionale o eventuali altre iniziative; e) ha facoltà, ove lo ritenesse necessario, di modifica del Manifesto (a maggioranza semplice) e dello Statuto (a maggioranza qualificata) a condizione che le modifiche non inficino in alcun modo i principi fondamentali del Movimento; f) delibera sulle modalità di autofinanziamento; g) può costituire al proprio interno commissioni o Gruppi operativi di lavoro a carattere nazionale.

LA DIREZIONE NAZIONALE

  1. La Direzione Nazionale (di seguito anche DN) viene eletta dall’Assemblea Nazionale.
  2. La DN è la struttura collettiva che assume la direzione politica del Movimento tra un’Assemblea e l’altra su mandato di quest’ultima. Ha quindi la funzione di rendere esecutive le decisioni dell’Assemblea Nazionale. Essa provvede all’amministrazione ordinaria e straordinaria di LIT, curandone anche — con l’ausilio del tesoriere — la gestione economica. Un prospetto riassuntivo delle entrate e delle spese annuali sarà inviato ai CPT. Essa cura inoltre (nelle modalità che ritiene opportune): l’aggiornamento del sito web dell’associazione, la pubblicazione del Bollettino telematico periodico e altri mezzi di comunicazione. Ha funzione di supervisione delle liste di discussione locali.
  3. Nel rispetto delle linee programmatiche assunte dall’AN, la Direzione ha facoltà: a) di coordinare le attività dei CPT esistenti e di promuovere la costituzione di nuovi; b) di promuovere e organizzare campagne pubbliche, seminari, conferenze e incontri; c) di stabilire eventuali azioni comuni con altri movimenti o partiti; d) di promuovere e curare l’autofinanziamento di LIT; e) di convocare e organizzare l’Assemblea Nazionale ordinaria, proponendone l’ordine del giorno; f) di convocare e organizzare l’eventuale Assemblea Nazionale straordinaria, proponendone l’ordine del giorno o raccogliendolo nel caso di richiesta di un terzo dei CPT di cui all’art. 24; g) la Direzione, nel rispetto della lettera del presente Statuto, ha altresì facoltà di dotarsi di eventuali organismi, tra cui un Comitato esecutivo, i Gruppi operativi, Commissioni, nonché di propri regolamenti interni; h) di nominare dei supplenti in caso di dimissioni del Tesoriere o dei coordinatori dei Gruppi Operativi e/o delle Commissioni.
  4. La Direzione è eletta dall’Assemblea Nazionale. Le riunioni della DN sono valide solo se è presente la maggioranza dei membri. Le delibere della DN sono prese a maggioranza semplice dei presenti.
  5. La DN ha l’obbligo di comunicare ai CPT, di norma per via telematica, sia gli ordini del giorno delle sue riunioni, che le delibere e le decisioni da esso assunte.
  6. La DN si riunisce di regola una volta al mese nella sede indicata all’atto della sua convocazione, per via telematica in via straordinaria.
  7. La DN nomina al proprio interno un presidente che si impegna a garantire, in termini di disponibilità e di continuità, i compiti previsti dal ruolo ad essa affidato. Come previsto dal punto g) dell’art. 30, la DN può eleggere, a maggioranza qualificata, un portavoce ed un Comitato Esecutivo per gestire l’attuazione delle decisioni assunte. In particolare, il Presidente: a) compila l’ordine del giorno delle riunioni, riceve le richieste degli altri membri sugli argomenti da porre alla discussione della DN, dirige ed organizza l’ordine dei lavori; b) modera la discussione e riceve eventuali richieste di mozioni; c) redige minute e/o verbali sintetici delle riunioni e relazioni conclusive sugli argomenti trattati; d) provvede alla raccolta dei documenti politici deliberati, alla loro eventuale pubblicazione e archiviazione. e) può rappresentare il Movimento Liberiamo l’Italia in sede giudiziale e stragiudiziale ed è in particolare legittimato anche ai sensi dell’art. 36 C.C. a promuovere azioni in difesa del medesimo Movimento.
  8. Deliberazioni, mozioni e proposte, per essere approvate dalla DN come documenti politici ufficiali attraverso il voto, devono essere presentati in forma di mozione scritta, preferibilmente accompagnati da un testo sintetico che esplichi le motivazioni a sostegno del documento di cui si chiede l’approvazione.
  9. In casi particolari, la DN può — limitatamente a temi specifici posti all’ordine del giorno — invitare a partecipare alle proprie riunioni altri membri di LIT esterni alla Direzione stessa, ma particolarmente esperti sulla materia in discussione. Gli invitati avranno diritto di parola e di proposta ma non di voto, che rimane prerogativa esclusiva dei membri della Direzione.
  10. Il Presidente della DN,concordemente con gli altri membri, convoca le riunioni ordinarie e straordinarie della Direzione tramite mail e/o chat e/o telefonicamente dando comunicazione ai componenti dell’organismo della data e dell’ora di svolgimento di ogni riunione, nonché del relativo ordine del giorno. Le riunioni ordinarie della Direzione dovranno essere comunicate ai componenti dell’organismo con almeno 15 giorni d’anticipo rispetto alla data di svolgimento della riunione. Con non meno di cinque giorni d’anticipo rispetto alla data di svolgimento se straordinarie od effettuate per via telematica.
  11. La DN ha la facoltà di sanzionare eventuali azioni dei CPT o di singoli attivisti che risultino in contrasto con i valori e lo spirito di LIT, ovvero quando esse risultino in contrasto con lo Statuto, il Manifesto, e/o con le deliberazioni adottate dalla DN.
  12. Queste sanzioni sono: il biasimo, la sospensione temporanea o l’esclusione dalla LIT.

IL COMITATO DI VERIFICA E GARANZIA

  1. IlComitato di Verifica e Garanzia (di seguito anche CVG) è preposto ad assicurare l’osservanza dello Statuto e del Manifesto, da parte dei CPT e dei singoli attivisti.
  2. Il CVG è l’organismo a cui i CPT, gli attivisti e la DN possono sottoporre denunce specifiche su eventuali violazioni, così come opporre appello ad eventuali sanzioni.
  3. Il CVG sottopone le sue conclusioni alla DN dopo accertamento rigoroso dei fatti.
  4. Nel caso le conclusioni del Comitato di Verifica e Garanzia contrastino con quelle della Direzione, il contenzioso sarà risolto dall’Assemblea Nazionale, che modifica, respinge o approva l’eventuale sanzione.

NORME TRANSITORIE

La  I Conferenza nazionale di LIT approva le seguenti norme transitorie:

a) Come previsto all’art. 4 il simbolo adottato da Lit è il sole nascente rosso con sotto la scritta “Liberiamo l’Italia”. La Conferenza nazionale, considerata la necessità di un esplicito riferimento all’Italexit, dà mandato alla DN di predisporre una nuova soluzione grafica che risponda a questa esigenza.

b) In via del tutto eccezionale, e solo fino allo svolgimento della prossima assemblea nazionale, viene ammessa la possibilità che il Comitato di Verifica e Garanzia, di cui all’art. 40 e seguenti, sia composto anche da membri effettivi della DN.